La cannabis può produrre una dipendenza clinicamente definita: desideri, tentativi falliti di smettere, uso nonostante il danno, e una sindrome di astinenza riconosciuta (irritabilità, insonnia, perdita di appetito). Il rischio aumenta notevolmente con l'uso quotidiano e l'inizio precoce. "Non assuefacente" è marketing, non scienza.